Il Dott. Dimitrios Kontothanassis è un chirurgo e ricercatore con oltre vent'anni di esperienza nel campo della diagnosi e del trattamento chirurgico di patologie vascolari. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti dell’eccellenza della sua attività scientifica e clinica.

Da anni è impegnato nell'insegnamento della diagnosi e della chirurgia vascolare ed è coinvolto in attività di formazione e training per chirurghi, medici e infermieri.

È il fondatore e il presidente dell’Istituto Flebologico Italiano e della International Vascular Foundation (IVF).

 

F.A.Q.

Cosa sono le vene varicose?
Le vene varicose sono vene superficiali, dilatate e tortuose nelle quali il sangue circola controcorrente.
Che cos’è la malattia venosa cronica?
La malattia venosa cronica è una progressiva di elasticità delle vene, che si dilatano e si sfiancano. Di conseguenza la pelle circostante appare sottile ed arrossata ed è possibile vedere le vene superficiali dilatate (vene varicose).
Quali sono i primi sintomi della malattia venosa cronica?
I primi sintomi della malattia venosa, oltre alla comparsa di teleangectasie e venulectasie, sono pesantezza e stanchezza delle gambe, crampi notturni, prurito e bruciore alle gambe. Tra gli altri sintomi, che dipendono dallo stato di avanzamento della malattia, vi sono edemi declivi, dolore, ipodermite, pigmentazioni cutanee, eczemi, varicorragie e ulcere.

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Questa immagine mostra il funzionamento di una valvola venosa sana, che chiude correttamente il flusso sanguigno

La patologia venosa

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la vena varicosa come una vena superficiale, dilatata e tortuosa nella quale il sangue circola controcorrente.
La malattia venosa si verifica quando una vena non funziona correttamente, causando un disturbo del normale flusso sanguigno. Le vene perdono progressivamente elasticità, si dilatano e si sfiancano. La pelle può apparire più sottile ed arrossata con comparsa di vene superficiali dilatate comunemente chiamate vene varicose.
Di solito i sintomi clinici di pesantezza e stanchezza delle gambe regrediscono con il riposo notturno, ma con il passare del tempo diventano più persistenti e non migliorano nemmeno con il riposo. Addirittura possono comparire altri sintomi come crampi notturni, prurito, senso di calore, bruciore ecc.
Questi segnali indicano un disordine della circolazione venosa caratterizzato da un difficoltoso ritorno del sangue dagli arti inferiori al cuore.

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